Pelle a pelle: due ore, tre cose da guardare, e una posizione che conta
Il contatto pelle a pelle è la pratica più raccomandata e meno spiegata delle prime ore. Di solito arriva come "ora glielo mettiamo sul petto", e finisce lì. Questa lezione racconta cosa dice esattamente la raccomandazione — che è molto più dettagliata di quanto sembri — e soprattutto le due cose che nessuno dice: quali tre segni vanno guardati mentre il bambino è lì, e in che posizione deve stare la madre.
Cosa dice la raccomandazione, per esteso
La linea guida spagnola la classifica come raccomandazione forte, e la scrive con un livello di dettaglio insolito. Vale la pena averla tutta, perché ogni pezzo ha una ragione1:
- il contatto va fatto immediato e ininterrotto dopo il parto;1
- il bambino va messo in decubito prono, nudo, con la testa girata di lato, sull'addome e sul petto nudi della madre;1
- per i primi 120 minuti dopo la nascita;1
- si asciugano delicatamente la testa e la schiena del bambino, ma non le mani;1
- per evitare la perdita di calore si copre con una coperta preriscaldata e gli si mette un cappellino;1
- lo stato della madre e del bambino devono essere sorvegliati, per tutto quel tempo, da un accompagnatore correttamente informato o da un professionista sanitario.1
Sul non asciugare le mani: la guida lo prescrive ma non spiega perché, e noi non aggiungiamo una spiegazione che la fonte non dà. Registriamo che è nella raccomandazione, e che quindi non è una dimenticanza di chi vi assiste.
La posizione della madre: 15-65 gradi
Questa è la parte che ci ha sorpreso di più, ed è un dettaglio di sicurezza che raramente viene detto ai genitori. Fra le indicazioni per l'implementazione, la guida raccomanda di aiutare la madre ad assumere, dopo il parto, una posizione semi-seduta (15-65°) che faciliti la pervietà delle vie aeree del neonato.3
E nella stessa lista c'è l'indicazione di insegnare alla madre e all'accompagnatore la posizione in cui la bocca o il naso del neonato non rischiano di ostruirsi durante il contatto pelle a pelle.3
Il pelle a pelle non è "appoggiarlo e basta": la madre sta semi-seduta, e la faccia del bambino deve restare libera. Sono due indicazioni scritte nella guida, fra le considerazioni per l'implementazione della raccomandazione forte — non accorgimenti facoltativi, ma nemmeno raccomandazioni con una loro forza dichiarata: la guida le colloca fra le cose da spiegare a madre e accompagnatore prima del parto.3 Se vi trovate distese in piano con il bambino sul petto e nessuno vi ha detto niente, chiedere di essere aiutate a mettervi semi-sedute è una richiesta fondata — e se siete l'accompagnatore, è una cosa che potete guardare voi.
Le tre cose da guardare
La guida ha un allegato scritto per gli accompagnatori, e spiega perché servono: durante questo periodo delicato la madre può essere eccessivamente stanca, quindi è necessario che sia l'accompagnatore a sorvegliare attentamente il benessere di madre e figlio.4
La sorveglianza, scrive, è semplice: bisogna controllare solo tre cose4.
- Che le labbra siano rosee. Va avvisato il personale sanitario se si notano labbra bluastre o pallide — e la guida precisa che nelle prime ore non ha importanza che le mani o i piedi siano bluastri;4
- Che respiri senza difficoltà. Va avvisato se fatica a respirare o se fa qualche rumorino, come un lamento;4
- Che abbia forza. Va avvisato se lo si nota molliccio, come un pupazzo di pezza, oppure tremolante.4
Una nota nostra, non delle fonti: quella precisazione sulle mani e i piedi blu vale da sola l'allegato. È il segno che, nella nostra esperienza di lettura, spaventa di più — e la guida dice esplicitamente che nelle prime ore non ha importanza.4 Quello su cui la sorveglianza si concentra sono le labbra.
La stessa raccomandazione, dal lato dei professionisti, elenca i segni d'allarme da spiegare ai genitori prima del parto e da assicurarsi che siano stati capiti: cambiamenti nella respirazione, nel colore della pelle o delle labbra, o alterazioni del tono muscolare — e come avvisare d'urgenza se si osservano.3
Perché si fa: quattro effetti, e la loro qualità
La guida elenca i benefici del pelle a pelle immediato al di là dell'allattamento: influisce sull'adattamento del neonato all'ambiente, sullo stabilirsi del legame fra madre e figlio, sulla regolazione della temperatura corporea del neonato, e su un minor pianto.5 La qualità globale dell'evidenza, dichiara, è moderata.5
L'OMS aggiunge la sua, con una formulazione più asciutta: i neonati senza complicazioni dovrebbero essere tenuti in contatto pelle a pelle con la madre durante la prima ora dopo la nascita per prevenire l'ipotermia e favorire l'allattamento — raccomandazione forte, su evidenze di qualità bassa.6
E sulla durata dell'allattamento la guida riporta un dato che vale la pena leggere con la sua qualità accanto: in uno studio su 34 madri l'allattamento è risultato significativamente più lungo fra i bambini che avevano fatto pelle a pelle, con una differenza media di 15 giorni — ma è di qualità bassa, e trentaquattro persone sono poche.5
Dopo un cesareo
Qui la guida è netta, ed è la sezione che secondo noi conta di più. La seconda raccomandazione forte dice che nei nati da cesareo si raccomanda il contatto pelle a pelle immediato dopo il parto, sempre che la situazione del neonato e della madre lo permetta. E aggiunge la frase che rende la cosa praticabile: le cure necessarie si possono effettuare con il neonato sul petto della madre.2
La guida scrive anche perché ci tiene. Nel valutare l'equità dichiara che, nel caso del parto cesareo, il pelle a pelle normalizza l'esperienza del parto oltre a facilitare l'avvio dell'allattamento — ed è particolarmente importante, aggiunge, perché in generale i tassi di allattamento sono più bassi fra i nati da cesareo.7
Sul come, la guida entra nell'organizzazione della sala: dopo un cesareo vanno fatti in sala operatoria e in rianimazione gli aggiustamenti che permettano di sorvegliare il neonato e di lasciare liberi il torace e un braccio della madre; e perché il contatto possa iniziare in sala operatoria, infermiere e anestesisti devono collaborare affinché madre e neonato restino insieme nelle sale di risveglio.7
Una nota nostra: quest'ultima parte non è scritta per voi, è scritta per chi organizza il reparto. La riportiamo lo stesso perché sapere che la vostra linea guida di riferimento prevede quegli aggiustamenti cambia il modo di fare la domanda — non è un favore che state chiedendo.
Cosa avrebbero dovuto spiegarvi prima del parto
Fra le considerazioni per l'implementazione — che nella guida stanno sotto la raccomandazione forte ma non hanno una forza dichiarata propria — c'è un elenco di otto voci da spiegare prima del parto. Sette riguardano la madre e l'accompagnatore, l'ottava i professionisti: la divisione in sette più una è nostra, nella fonte sono un elenco solo. Le riportiamo per intero, perché è probabile che nessuno ve ne abbia parlato — e perché ognuna è una cosa che potete chiedere3:
- come osservare il neonato mentre è in contatto pelle a pelle;3
- l'importanza di questi primi momenti;3
- l'opportunità di dedicare quel tempo in esclusiva al neonato;3
- la posizione in cui la bocca o il naso del neonato non rischiano di ostruirsi;3
- i segni d'allarme, assicurandosi che siano stati capiti;3
- come avvisare d'urgenza i professionali responsabili se si osservano quei segni;3
- come aiutare la madre ad assumere la posizione semi-seduta (15-65°).3
L'ottava riguarda chi vi assiste: i professionisti responsabili devono essere adeguatamente formati per osservare senza interferire né nell'adattamento del neonato né nello stabilirsi del legame.3 E prima di tutte, la guida raccomanda di assicurarsi che le madri abbiano un accompagnatore per tutto il periodo del post-parto immediato.3
Non interromperlo
L'allegato per gli accompagnatori chiude con una raccomandazione e con un consiglio che non è clinico. La raccomandazione: questo processo naturale favorisce anche lo stabilirsi del legame e l'avvio dell'allattamento, ed è molto importante non interromperlo salvo che sia strettamente necessario.4
Il consiglio: dopo un periodo di riposo il neonato comincerà a mettere in moto i suoi riflessi, e madre e figlio inizieranno a interagire istintivamente. State attenti e non perdetevelo: avrete molti altri momenti per le fotografie e i messaggi ai familiari e agli amici.4
Un padre è in sala dopo un cesareo. Il bambino viene messo sul petto della madre, che è stanchissima e semi-addormentata. Lui non sa cosa deve fare e ha paura di essere d'intralcio, così sta indietro e guarda il telefono per avvisare i parenti.
Quello che dicono le fonti di questa lezione: che quel compito è il suo. La guida prevede che durante il pelle a pelle sia l'accompagnatore a sorvegliare, proprio perché la madre può essere eccessivamente stanca, e le cose da controllare sono tre — labbra rosee, respiro senza difficoltà, tono muscolare — con l'indicazione di avvisare subito il personale se cambiano. Le mani e i piedi bluastri, nelle prime ore, non contano.
Può anche guardare che la madre sia semi-seduta e che la faccia del bambino resti libera: sono due cose che la guida mette fra quelle da spiegare a madre e accompagnatore prima del parto. E sul telefono, l'allegato è esplicito, ed è l'unica riga di questa lezione che non è clinica: ci saranno molti altri momenti per le fotografie e i messaggi.
Le fonti di questa lezione
I numeri in apice nel testo rimandano alle righe di questa tabella. La colonna Tipo indica il peso della fonte. I numeri di pagina si riferiscono alle pagine del PDF, non alla numerazione stampata sul documento.
| N. |
Ente |
Documento |
Tipo |
Pag. |
Cosa vi si trova |
| 1 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
51 |
Prima raccomandazione, forza Fuerte, integrale: “Se recomienda realizar el contacto piel con piel inmediato e ininterrumpido tras el parto, colocando al recién nacido en decúbito prono, desnudo, con la cabeza ladeada sobre el abdomen y pecho desnudo de la madre durante los primeros 120 minutos tras el nacimiento. Se recomienda secar suavemente la cabeza y espalda del recién nacido, pero no sus manos. Para evitar la pérdida de calor se recomienda cubrirle con una manta precalentada y ponerle un gorro. El estado de la madre y del recién nacido deben ser supervisados durante ese tiempo por un acompañante correctamente informado o por un profesional sanitario.” Nota di perimetro: la raccomandazione prescrive di non asciugare le mani ma non ne dà la ragione, e la lezione non ne aggiunge una. |
| 2 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
51 |
Seconda raccomandazione, forza Fuerte: “En recién nacidos por cesárea, se recomienda realizar el contacto piel con piel inmediato tras el parto siempre que la situación del recién nacido y la madre lo permita. Los cuidados que sean necesarios se pueden realizar con el recién nacido sobre el pecho de la madre.” |
| 3 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
51 |
"Consideraciones para la implementación". Premessa: “Las primeras horas tras el nacimiento son un momento crítico en la adaptación del recién nacido al medio extrauterino. Es necesario que durante este período, especialmente en las dos primeras horas, sea observado atentamente por un acompañante debidamente informado o por un profesional también debidamente formado.” Poi: “Asegurarse de que las madres tengan un acompañante durante todo el período del posparto inmediato.” E le otto voci da spiegare prima del parto a madre e accompagnatore: “Cómo observar al recién nacido mientras está en contacto piel con piel”; “La importancia de estos primeros momentos”; “La conveniencia de dedicar ese tiempo en exclusiva al recién nacido”; “Enseñar a la madre y a su acompañante la posición en la que la boca o la nariz del recién nacido no corren peligro de obstruirse durante el contacto piel con piel”; “Explicar los signos de alarma y asegurarse de que son entendidos: cambios en la respiración, en el color de la piel o de los labios o alteraciones del tono muscular del bebé”; “Indicar cómo avisar con urgencia a los profesionales responsables de su cuidado si se observan estos signos de alarma”; “Ayudar a la madre a adoptar, tras el parto, una posición semi-incorporada (15-65º) que facilite la permeabilidad de la vía aérea del recién nacido”; “Los profesionales responsables deben estar adecuadamente entrenados para observar sin interferir en la adaptación neonatal ni en el establecimiento del vínculo durante el periodo de contacto piel con piel”. Nota di perimetro: la lezione presenta le prime sette come cose che riguardano i genitori e l'ottava come riguardante i professionisti, che è una distinzione nostra; nella fonte sono un unico elenco. |
| 4 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
232 |
Anexo 2, “Vigilancia del recién nacido durante el contacto piel con piel”, scritto per gli accompagnatori. Il motivo: “Durante este delicado periodo la madre puede estar excesivamente cansada por lo que es necesario que el acompañante vigile atentamente el bienestar de la madre y del hijo”. E i tre controlli, integrali: “La vigilancia es sencilla, únicamente hay que controlar que: 1. Los labios estén sonrosados. Debe avisarse a los profesionales sanitarios si se notan labios azulados o pálidos (en las primeras horas no tiene importancia que las manos o los pies estén azulados). 2. Respira sin dificultad. Debe avisarse si le cuesta respirar o que hace algún ruidito (como un quejido). 3. Tiene fuerza. Debe avisarse si se le nota blandito (como un muñeco de trapo) o tembloroso.” Poi: “es muy importante no interrumpirlo salvo que sea estrictamente necesario” e “Estad atentos y no os lo perdáis, dispondréis de muchos otros momentos para fotografías y mensajes a vuestros familiares y amigos.” Nota di perimetro: l'allegato apre spiegando il “periodo de transición” (inizio della respirazione e cambiamento della circolazione sanguigna), che la lezione non tratta. |
| 5 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
50 |
Riassunto dell'evidenza: “La realización del contacto piel con piel inmediato tras el parto conlleva beneficios más allá de la lactancia materna, ya que influye en la adaptación del recién nacidos al medio, en el establecimiento del vínculo entre la madre y su hijo, en la regulación de la temperatura corporal del recién nacidos y en menor llanto”, con “Estos efectos positivos son extrapolables a los recién nacidos por cesárea”. Qualità dichiarata dell'evidenza complessiva: moderata (“La calidad global de la evidencia es moderada”). Sulla durata: “la duración de la lactancia materna (cualquier tipo) (un estudio, n=34) resultó ser significativamente más larga entre los recién nacidos que realizaron CPP (DM 15 días; IC95% de 9,81 a 39,81)”, dato di qualità bassa. Nota di perimetro: la pagina riporta anche un RR 1,64 (IC95% 1,05-2,56) su un esito di allattamento, di qualità alta, che la lezione non cita perché l'esito non è identificabile senza la pagina precedente. |
| 6 |
World Health Organization (OMS) |
WHO recommendations on newborn health (2017) |
linea guida |
10 |
“Newborns without complications should be kept in skin-to-skin contact with their mothers during the first hour after birth to prevent hypothermia and promote breastfeeding. (Strong recommendation, low quality evidence).” Nota di perimetro: l'OMS nomina due ragioni, ipotermia e allattamento; gli altri effetti citati nella lezione vengono dalla riga 5. |
| 7 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
50-51 |
Sul cesareo, dalla sezione "De la evidencia a la recomendación" (p. 50): “En el caso concreto del parto por cesárea, la realización del CPP normaliza la experiencia del parto, además de facilitar el inicio de la lactancia materna. Esto es especialmente importante, ya que en general las tasas de lactancia materna son más bajas entre los recién nacidos que nacen por cesárea.” E sull'organizzazione: “Tras una cesárea, se deberán realizar los ajustes necesarios en quirófano y reanimación que permitan la supervisión del recién nacido y dejar además el tórax y uno de los brazos de la madre libres para facilitar el contacto piel con piel.” Dalla p. 51: “En caso de las cesáreas, hay que tener en cuenta que para poder iniciar el CPP intraquirófano, tanto enfermeras como anestesistas han de colaborar para favorecer que madre y recién nacido permanezcan juntos en las salas de reanimación postanestésica.” |