Tirare il latte: a cosa serve, cosa non misura, e come si sceglie fra mano e tiralatte
Il tiralatte è l'oggetto che nella lista nascita compare per ultimo e che poi, in molte case, diventa il più usato. Questa lezione mette in fila cosa dicono le fonti su quando serve, come si fa, come si sceglie l'apparecchio — e su una cosa che quasi tutti fanno e che le fonti smontano in una riga.
La riga da leggere prima di tutte le altre
«Devi sapere che tirarti il latte non è il modo di conoscere la quantità che produci, perché il volume che estrai non è paragonabile a quello che estrae il tuo bambino. Il volume ottenuto con l'estrazione manuale o con il tiralatte è condizionato dalla tecnica che usi, dalla tua esperienza con essa, dal tipo di tiralatte, da come ti senti in quel momento…»1
E poco più avanti, sullo stesso punto: può darsi che all'inizio si estraggano solo poche gocce. Non scoraggiarti: quello non riflette la quantità di latte che produci, e con le estrazioni successive otterrai volumi maggiori.6
Questa è la ragione per cui una lezione sul tiralatte comincia con una cosa che il tiralatte non fa. Il gesto di tirare per «vedere quanto ne ho» è quello che manda a casa più persone convinte di avere poco latte, e le fonti dicono che quel numero non misura quello che sembra misurare.
A cosa serve, secondo le fonti
La guida per i genitori elenca le situazioni in cui saper estrarre il latte è utile: se c'è ingorgo o dolore intenso che impedisce di offrire il seno, se si desidera aumentare la produzione o conservare il latte, o se è necessario separarsi dal bambino per qualunque motivo.1
Le due raccomandazioni graduate, e su chi valgono
La linea guida ha due raccomandazioni sull'estrazione, entrambe di forza Debole, ed entrambe riguardano il colostro nei primi giorni23 — non il tiralatte in generale.
La prima: si suggerisce che le madri di neonati che non hanno cominciato a succhiare in modo efficace, o che sono state separate dai loro bambini, si estraggano il colostro precocemente. La qualità globale dell'evidenza è dichiarata bassa per il confronto fra estrarre e non estrarre, e molto bassa per quello fra estrazione precoce e tardiva.2
La seconda riguarda il metodo: si suggerisce l'estrazione manuale del colostro come metodo preferibile, perché ottimizza la quantità estratta; e se la madre non si trova a suo agio con la tecnica manuale, le si dovrebbe offrire un tiralatte. La qualità globale dell'evidenza per questo quesito è dichiarata molto bassa.3
Sotto queste, in un blocco separato e senza forza, il documento mette tre considerazioni per l'implementazione. Ne riportiamo due perché riguardano direttamente chi legge: che è preferibile che sia la madre a scegliere il metodo, pur essendo la tecnica manuale più appropriata per il colostro nell'estrazione precoce; e che la madre va informata che la capacità gastrica del neonato è piccola e che non deve preoccuparsi per il volume estratto, perché è adeguato ai suoi bisogni, ed è per questo che è importante che le poppate siano frequenti.3
Il dato che circola di più, e il suo perimetro
C'è uno studio che viene citato spesso, e che vale la pena riportare per intero con i suoi confini. In uno studio randomizzato su 68 madri di neonati sani a termine, fra le 12 e le 36 ore di vita, che non facevano poppate efficaci, dopo due mesi il 96,1% delle madri che avevano usato la tecnica manuale allattava ancora, contro il 72,7% di quelle che avevano usato il tiralatte. È quindi uno studio sull'estrazione del colostro nei primi due giorni di vita, in bambini che non poppavano bene.4
Il documento marca a margine la qualità dell'evidenza paragrafo per paragrafo, e su questa pagina i giudizi sono diversi fra loro: il paragrafo sulla durata dell'allattamento — quello del 96,1% contro 72,7% — porta a margine «Calidad alta»; quello sulla produzione di latte porta «moderada» e dice che i risultati sono contraddittori; quello sul trasferimento di latte porta «baja» e non trova differenze. Il riassunto dell'evidenza che mette insieme tutti questi esiti è marcato invece «Calidad muy baja».4
Una precisazione nostra, e serve a non farvi usare male quel numero. Le due etichette non si contraddicono: la prima giudica quel singolo risultato, la seconda giudica l'insieme di risultati che vanno in direzioni diverse. Ma il limite vero di quel dato non è statistico, è di perimetro, ed è quello che abbiamo scritto qui sopra citando la fonte: non è uno studio su chi tira il latte a due mesi per tornare al lavoro, e non dice che usare il tiralatte accorci l'allattamento.
Prima di estrarre: i tre passi per far scendere il latte
Il documento per i professionisti è esplicito sul numero: «i passi per stimolare il riflesso di eiezione sono 3».5
- Massaggiare: premere con i polpastrelli contro la parete del torace con un movimento circolare, fermi in un punto, senza far scivolare le dita sulla pelle, cominciando dall'alto e procedendo a spirale verso l'areola;5
- accarezzare o «pettinare» l'area del seno dall'alto verso il capezzolo, con un tocco leggero, da tutta la periferia verso il capezzolo;5
- scuotere dolcemente entrambi i seni piegandosi in avanti.5
La guida per i genitori aggiunge un quarto elemento prima di questi tre, che è il più semplice e forse il più efficace: fare l'estrazione vicino al bambino, o pensare a lui. E prima ancora: un posto in cui si stia a proprio agio, rilassate e senza fretta, e lavarsi le mani.1
A mano: come si fa, e quanto dura
La presa: pollice, indice e medio a formare una «C» a circa tre o quattro centimetri dietro il capezzolo, evitando che il seno riposi sulla mano. Poi si spingono le dita indietro, verso le costole, senza separarle, e quindi si fanno rotolare dita e pollice verso il capezzolo — rotolare, non far scivolare. Si ruota poi la posizione delle dita per svuotare altre parti del seno.7
Il ciclo completo (mettere le dita, spingere dentro, rotolare) dura circa 20 o 30 minuti, e va fatto con delicatezza, evitando manovre che danneggino il seno o il capezzolo.7
La sequenza consigliata alterna spremitura e massaggio in sei passi: massaggio; spremere ogni seno 5-7 minuti; massaggio; spremere ogni seno altri 3-5 minuti; massaggio; spremere ancora ogni seno 3-5 minuti.7
Il documento per i professionisti aggiunge perché molte la preferiscono: l'estrazione manuale è più laboriosa, ma molte madri la preferiscono perché stimola più facilmente il riflesso di eiezione grazie al contatto pelle a pelle, ed è di solito più adatta a estrazioni occasionali e per casa.8
Con il tiralatte: quale scegliere
La scelta, nel documento per i professionisti, non è fra marche ma fra due categorie, in base a quanto lo userete8:
- Manuale o elettrico semplice: uso sporadico, oppure uso quotidiano per una o due poppate. Con un'esclusione esplicita: non va raccomandato il tiralatte a pera o a trombetta;8
- Elettrico doppio: uso frequente e per parecchio tempo — neonati prematuri, conciliare lavoro e allattamento, aumentare la produzione. Il documento aggiunge che si può informare della possibilità di noleggiare quelli doppi di uso ospedaliero, e che vanno spiegati i pericoli di condividere tiralatte elettrici che non siano di uso ospedaliero.8
E una riga che vale per tutti: nessun tiralatte deve fare male.8
La coppa: la cosa che quasi nessuno controlla
Le fonti sono precise su cosa succede se la misura è sbagliata, in tutte e due le direzioni. Se la coppa è grande, non farà una suzione adeguata e quindi non stimolerà la produzione né svuoterà bene il seno. Se è piccola, può provocare dolore, ragadi e una suzione inadeguata. Conviene provarne di diverse misure fino a trovare la propria, e a volte può servire una misura diversa per ogni seno.9
La guida per i genitori dice come accorgersene mentre si tira: l'estrazione non deve essere dolorosa e il capezzolo non deve sfregare contro le pareti dell'imbuto durante il pompaggio.6
E il documento per i professionisti spiega perché forzare è controproducente, non solo spiacevole: il pompaggio forzato e doloroso blocca il meccanismo di rilascio del latte e può lasciare il seno dolente.9
Come si usa, in pratica
Con il manuale: cominciare con estrazioni corte e rapide; quando si vede un po' di latte, passare ad aspirazioni più lunghe e lente, sempre senza provocare dolore. Con l'elettrico: partire da un livello di aspirazione basso e aumentarlo gradualmente fino al massimo vuoto in cui si sta comode e il latte scorre liberamente, sempre senza dolore.6
L'estrazione si fa alternando i due seni, a meno di usare un elettrico doppio: quando il gocciolamento di un seno diminuisce si passa all'altro, ripetendo due o tre volte per seno. Il procedimento completo dura circa 30 minuti. Con i doppi si fa lo stesso su entrambi i seni insieme: sono più efficaci e richiedono meno tempo.6
Due accorgimenti che le fonti danno come validi in ogni caso: comprimere il seno durante l'estrazione, e completare lo svuotamento del tiralatte con l'estrazione manuale. La guida per i genitori dice che così si può ottenere più latte e aumentare la produzione;6 il documento per i professionisti è più netto: completare con la manuale migliora lo svuotamento della mammella e di conseguenza aumenta significativamente la produzione.5
Conservare il latte
Le regole di base: attenzione all'igiene, lavarsi le mani, contenitori adeguati; se non si usa subito, in frigorifero o in borsa termica subito dopo l'estrazione; e se non lo si offrirà al bambino nelle 24 ore successive, è preferibile congelarlo, perché in frigorifero resta consumabile per giorni ma perde proprietà con il passare del tempo.10
Per lo stoccaggio: contenitori idonei all'uso alimentare (plastica dura, vetro, o sacchetti specifici — questi ultimi protetti dentro un contenitore per non romperli); mettere la data; conservare in piccole quantità, fra 60 e 120 ml, per scongelare solo quello che il bambino berrà subito; si possono mescolare latti di estrazioni diverse purché si siano raffreddati e siano più o meno alla stessa temperatura; e mettere il contenitore nella parte centrale posteriore del frigorifero o del congelatore, dove la temperatura è più costante.10
Per usarlo: meglio latte fresco che congelato; per scongelare o intiepidire, immergere in un contenitore con acqua tiepida — non scaldare direttamente, né a bagnomaria sul fuoco, né al microonde, perché perde proprietà nutrizionali, e in nessun caso il latte deve bollire; raffreddandosi il latte si separa in due strati, quindi va mescolato con delicatezza, senza agitarlo, e va controllata la temperatura dopo aver mescolato; una volta scongelato si può tenere in frigorifero fino a 24 ore, ma non va ricongelato.10
E sugli avanzi di una poppata: l'ideale è buttarli. Se ne è avanzato molto, pur non essendo la cosa migliore, si può tenerlo in frigorifero e rioffrirlo entro una o due ore; se non si può tenerlo al freddo, non va riofferto oltre la mezz'ora.10
I tempi di conservazione — e una divergenza da dichiarare
I due documenti dello stesso ministero, dello stesso anno, non danno la stessa tabella. Coincidono su quasi tutto e differiscono su una riga.
| Dove |
Temperatura |
Guida per i genitori10 |
Linea guida, Anexo 1111 |
| Temperatura ambiente | 19-26 °C | 4-8 ore | 4-8 ore |
| Borsa termica | 15 °C | 24 ore | 24 ore |
| Frigorifero | 4 °C | 3-5 giorni | 3-8 giorni |
| Congelatore dentro il frigorifero | -15 °C | 2 settimane | 2 settimane |
| Congelatore con porta separata | -18 °C | 3-6 mesi | 3-6 mesi |
| Congelatore a pozzetto | -20 °C | riga assente | 6-12 mesi |
Una precisazione nostra: non scegliamo per voi fra 3-5 e 3-8 giorni, e non facciamo la media. Vi diciamo che la versione scritta per i genitori dice 3-5 e quella scritta per i clinici dice 3-8, e che nel dubbio il numero più basso è quello che non vi può danneggiare. Questa seconda frase è nostra: nessuno dei due documenti dice di preferire l'uno o l'altro.
Quello che la guida per i genitori dice, e che vale comunque: se non offrirete il latte al bambino nelle 24 ore successive, è preferibile congelarlo.10
La versione per i clinici ha anche una regola che quella per i genitori non contiene: il latte fresco si può unire a quello congelato, purché sia stato prima raffreddato e sia in quantità minore di quello congelato, in modo che mescolandosi non sciolga lo strato superiore del latte congelato.11
Una donna che deve tornare al lavoro fra tre settimane. Compra un tiralatte elettrico singolo, tira una volta la sera, ottiene 40 ml e conclude di non avere abbastanza latte. Il giorno dopo tira due volte, ottiene meno, e comincia a pensare all'aggiunta.
Quello che dicono le fonti di questa lezione: che tirarsi il latte non è il modo di conoscere la quantità che si produce, perché il volume estratto dipende dalla tecnica, dall'esperienza con quella tecnica, dal tipo di tiralatte e da come ci si sente in quel momento. Che all'inizio si possono ottenere solo poche gocce, e che con le estrazioni successive i volumi aumentano. Che nessun tiralatte deve fare male, e che se il capezzolo sfrega contro le pareti dell'imbuto la misura della coppa è da rivedere — grande o piccola che sia, sbagliata in entrambe le direzioni ha conseguenze.
Sul tipo di apparecchio: le fonti indicano il manuale o l'elettrico semplice per uso sporadico o per una o due poppate al giorno, e l'elettrico doppio per l'uso frequente e prolungato, nominando esplicitamente il conciliare lavoro e allattamento fra le situazioni di questa seconda categoria.
Due accorgimenti che valgono comunque: comprimere il seno durante l'estrazione e completare con l'estrazione manuale.
Quello che nessuna di queste righe può dire è quanto latte produce quella donna. Le fonti dicono espressamente che il numero sul biberon non è quella misura.
Le fonti di questa lezione
I numeri in apice nel testo rimandano alle righe di questa tabella. La colonna Tipo indica il peso della fonte. I numeri di pagina si riferiscono alle pagine del PDF, non alla numerazione stampata sul documento.
| N. |
Ente |
Documento |
Tipo |
Pag. |
Cosa vi si trova |
| 1 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía para las madres que amamantan (2017) |
materiale informativo istituzionale |
35 |
Apertura della domanda 12: “Saber cómo extraer la leche puede resultarte muy útil en muchas situaciones: si tienes ingurgitación o dolor intenso que te impide ofrecer el pecho, si deseas incrementar la producción de leche o almacenarla o si es necesario separarte del bebé por cualquier motivo.” Poi, integrale: “Debes saber que extraerte la leche no es la forma de conocer la cantidad que produces, ya que el volumen que extraigas no es equiparable al que extrae tu bebé. El volumen obtenido mediante extracción manual o con sacaleches está condicionado por la técnica que emplees, por tu experiencia con ella, por el tipo de sacaleches, por cómo te encuentres en ese momento…” Preliminari, due voci: “Disponer de un lugar donde te encuentres a gusto, relajada y sin prisas.”; “Lavarte las manos.” Stimolazione, quattro voci numerate, di cui la lezione usa la prima: “Realiza la extracción cerca de tu bebé o piensa en él.” |
| 2 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
99 |
Capitolo 7.1, blocco «Recomendaciones»: una sola voce, forza Débil: “Se sugiere que las madres de recién nacidos que no hayan comenzado a succionar de forma eficaz o hayan sido separadas de sus hijos, se extraigan el calostro precozmente.” Sulla stessa pagina, «De la Evidencia a la recomendación»: “La calidad global de la evidencia es: C1: Baja; C2: Muy baja” (C1 = estrazione vs non estrazione; C2 = precoce vs tardiva). |
| 3 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
101 |
Capitolo 7.2, blocco «Recomendaciones», una voce in due frasi, forza Débil: “Se sugiere la extracción manual del calostro como método preferible porque optimiza la cantidad extraída. En el caso de que la madre no se sienta a gusto utilizando la técnica manual, se le debería ofrecer un extractor de leche.” Sotto, blocco separato senza forza «Consideraciones para la implementación», tre voci, di cui la lezione rende le prime due: “Es preferible que sea la madre la que elija el método para la extracción de leche. No obstante en la extracción temprana (antes de la subida de la leche o en los primeros momentos de la lactogénesis II) la técnica manual puede ser más apropiada para extraer el calostro.”; “La madre debe de ser informada de que la capacidad gástrica del recién nacido es pequeña y de que no necesita preocuparse por el volumen extraído, ya que es adecuado para sus necesidades y que por eso es importante que las tomas sean frecuentes.” La terza riguarda la formazione dei professionisti e non è usata. Nota di perimetro: la qualità globale dell'evidenza per questo quesito è dichiarata “muy baja” alla pagina PDF precedente, 100. |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
100 |
“sí se observaron diferencias significativas en un ECA (216) que comparaba la extracción de leche manual frente al uso de extractor de leche en un grupo de 68 madres de recién nacidos sanos a término (12-36 horas) que no realizaban tomas efectivas. Al cabo de dos meses, el 96,1% de las madres que usaron la técnica de extracción manual continuaban amamantando frente al 72,7% de las madres que utilizaron extractor de leche (RR 1,34; p=0,02).” Il «Resumen de la evidencia» che riprende il dato, sulla stessa pagina, è marcato a margine “Calidad muy baja” e si apre con “Aunque los resultados en relación a la producción de leche son contradictorios y no se encuentran diferencias en la transferencia de leche entre grupos…” Etichette a margine, mappate per posizione. Questa pagina porta cinque etichette di qualità nella colonna destra, che l'estrazione testuale semplice ammucchia in fondo alla pagina. Le abbiamo assegnate confrontando la coordinata verticale di ogni etichetta con quella della prima riga di ogni paragrafo (pdfplumber, extract_words): l'allineamento e' esatto, riga per riga. Calidad moderada (y=159) → produzione di latte (y=158); baja (229) → studio crossover sui pretermine (228); baja (271) → trasferimento di latte (270); alta (305) → durata dell'allattamento, il paragrafo del 96,1%/72,7% (305); muy baja (425) → fastidi al seno (424). Il «Resumen de la evidencia» piu' in basso porta la propria etichetta muy baja (y=541), dentro il riquadro. |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
251 |
Anexo 10, dichiarato «Información para profesionales»: “Los pasos para estimular el reflejo de eyección son 3”, e li descrive — masajear (“presionar firmemente el pecho con las yemas de los dedos contra la pared del torax usando un movimiento circular con los dedos en un mismo punto sin deslizarlos sobre la piel. Comenzar desde la parte de arriba, hacer el movimiento en espiral alrededor del seno hacia la aréola”), acariciar o peinar (“desde arriba hacia el pezón, usando las yemas de los dedos mediante un contacto ligero de cosquilleo. Continuar este movimiento desde la periferia hacía el pezón alrededor de todo el pecho”), sacudir (“suavemente ambos pechos inclinándose hacia delante”). Sulla stessa pagina: “Cuando se complementa la extracción con extractor de leche con la extracción manual, mejora el vaciamiento de la mama, y en consecuencia aumenta significativamente la producción de leche.” |
| 6 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía para las madres que amamantan (2017) |
materiale informativo istituzionale |
36 |
“Existen diferentes tamaños de copa y es importante elegir el que mejor se adapte a tu pecho. Ten en cuenta que la extracción no debe ser dolorosa y el pezón no debe rozar contra las paredes del embudo durante el bombeo.”; “Puede que al principio solo extraigas unas gotas. No te desanimes, y recuerda que eso no refleja la cantidad de leche que produces, y con las sucesivas extracciones irás obteniendo mayores volúmenes.”; manuale: “comienza con extracciones cortas y rápidas. Cuando veas algo de leche, realiza aspiraciones más largas y lentas, siempre sin producir dolor.”; elettrico: “empieza con un nivel de aspiración bajo, para ir aumentándolo gradualmente hasta el máximo vacío en que te encuentres cómoda y la leche fluya libremente, siempre sin dolor.”; “La extracción se realiza alternando ambos pechos, a menos que utilices un sacaleches eléctrico doble. […] Repite el mismo proceso, unas dos o tres veces en cada pecho. El procedimiento completo dura unos 30 min.”; “Con los sacaleches bilaterales se realiza el mismo proceso, pero en ambos pechos a la vez por lo que son más efectivos y requieren menos tiempo.”; “Si comprimes el pecho durante la extracción, y si completas el vaciado del sacaleches con extracción manual, puedes obtener más leche e incrementar tu producción.” |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía para las madres que amamantan (2017) |
materiale informativo istituzionale |
36-37 |
Sequenza dell'estrazione manuale, sei passi (p. 36): massaggio; “Exprime o bombea cada pecho alrededor de 5-7 minutos”; massaggio; “Exprime cada pecho otros 3-5 minutos”; massaggio; “Vuelve a exprimir cada pecho 3-5 minutos.” Tecnica (p. 37): “coloca el pulgar y los dedos índice y medio formando una «C» a unos tres o cuatro centímetros por detrás del pezón, evitando que el pecho descanse sobre la mano. Se empujan los dedos hacia atrás (hacia las costillas), sin separarlos y, a continuación, se ruedan los dedos y el pulgar hacia el pezón. Vete rotando la posición de los dedos para vaciar otras partes del pecho.”; “Este proceso (colocar los dedos, empujar hacia dentro, rodar) se repite en ambos pechos y dura aproximadamente 20 o 30 minutos.”; “Realiza la extracción con delicadeza, evitando maniobras que dañen el pecho o el pezón.” Nota di perimetro: l'allegato per i professionisti della linea guida riporta la stessa sequenza alla sua pagina PDF 252, ma nell'ultimo passo stampa “Exprimir cada pecho 3-3 minutos”. La lezione cita la versione per i genitori (3-5) e segnala qui la difformità invece di correggerla in silenzio. |
| 8 |
Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
251, 253 |
Anexo 10, «Extracción con extractor de leche», due categorie: “Extractor de leche manual o eléctrico simple: Uso esporádico o uso diario para una o dos tomas. No se recomendará el extractor de leche de pera o bocina.”; “Extractor de leche eléctrico doble: Uso frecuente y durante bastante tiempo: bebés prematuros, compatibilizar trabajo y lactancia materna, aumento de la producción de leche. Se informará a la madre sobre la posibilidad de alquilar los extractores de leche dobles de uso hospitalario en algunas farmacias, grupos de apoyo o por internet. Se informará así mismo de los peligros de compartir extractores de leche eléctricos que no sean de uso hospitalario. Se hará hincapié en que ningún extractor de leche debe hacer daño.” Alla pagina PDF precedente, 251: “la extracción manual es más laboriosa pero muchas madres la prefieren al estimular más fácilmente el reflejo de eyección por el contacto piel con piel. Suele ser más conveniente para extracciones ocasionales y para casa.” |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
254-255 |
Anexo 10 (p. 254): “El bombeo forzoso y doloroso bloquea el mecanismo de liberación de la leche y puede dejar el pecho dolorido.” Misura di coppe e imbuti (pp. 254-255): “Es importante que informemos siempre a las madres de que la extracción no debe ser dolorosa. Para ello hay que tener en cuenta que el tamaño de los embudos ha de ser el adecuado. Si es grande no hará una succión adecuada y, por tanto, no estimulará la producción ni realizará un buen vaciado del pecho. Si por el contrario es pequeño, puede originar dolor, grietas y una succión inadecuada.”; “Es conveniente que los profesionales cuenten con embudos de diferentes tamaños y que la madre los pruebe hasta determinar cuál es el correcto para ella.”; “Ocasionalmente puede ser necesario un embudo de diferente tamaño para cada pecho.” |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía para las madres que amamantan (2017) |
materiale informativo istituzionale |
38-39 |
Conservazione (p. 38): “Si no vas a utilizar la leche inmediatamente, métela en un frigorífico o nevera portátil tras la extracción. Aunque puede conservarse en frigorífico durante días, si no la vas a ofrecer al bebé en las siguientes 24 horas es preferible congelarla. Aunque conservada en nevera es apta para el consumo durante días, va perdiendo propiedades conforme transcurre el tiempo.”; avanzi: “Si tras una toma tu bebé no se termina toda la leche, lo ideal es desecharla. Si has calculado mal y sobra mucha leche, pese a no ser lo mejor, puedes guardarla en el frigorífico y volver a ofrecérsela en una o dos horas. Si no puedes guardar la leche en frio, no se la vuelvas a ofrecer más allá de media hora.”; stoccaggio, quattro voci puntate, tutte rese dalla lezione (contenitori idonei e posizione “en la parte central trasera del frigorífico o congelador”; “Recuerda poner la fecha”; “entre 60 ml y 120 ml”; mescolare estrazioni diverse “que se hayan enfriado y estén más o menos a la misma temperatura”). Uso (p. 39), cinque voci, tutte rese: latte fresco preferibile; acqua tiepida e mai microonde, bagnomaria sul fuoco o bollitura; due strati da mescolare “con suavidad, sin agitarla”; controllare la temperatura; “Una vez descongelada, puede mantenerse en nevera hasta 24 horas, pero no debe volver a congelarse.” Tabella dei tempi (p. 39), cinque righe: ambiente 19-26 °C 4-8 ore; borsa termica 15 °C 24 ore; frigorifero 4 °C 3-5 giorni; congelatore nel frigorifero -15 °C 2 settimane; congelatore con porta separata -18 °C 3-6 mesi. |
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Ministerio de Sanidad (Spagna) / OSTEBA |
Guía de Práctica Clínica sobre lactancia materna (2017) |
linea guida |
256 |
Anexo 11, «Mantenimiento y conservación de la leche materna». Tabella dei tempi, sei righe: ambiente 19-26 °C 4-8 ore; borsa termica 15 °C 24 ore; frigorifero 4 °C 3-8 giorni; congelatore nel frigorifero -15 °C 2 settimane; congelatore con porta separata -18 °C 3-6 mesi; arcón congelador -20 °C 6-12 mesi. Regola non presente nella versione per i genitori: “La leche fresca puede juntarse con la leche congelada, siempre y cuando la primera haya sido enfriada y sea menor cantidad que la congelada, de modo que, al mezclarse, la leche fresca no derrita la capa superior de la leche congelada.” Nota di perimetro: la differenza fra 3-5 e 3-8 giorni sulla riga del frigorifero, e la riga in più, sono dichiarate nel corpo della lezione; nessuna delle due versioni viene scelta in silenzio. |